La torre d'avorio
Il 2024 sta volgendo al termine e io non posso far altro che aggiungere "la torre d'avorio" tra le mie migliori letture del 2024.
Come canzone ho scelto "shake it out" dei Florence and the Machine.
Mariele Pirovano è una donna che vive segregata nel suo appartamento, circondata da scatoloni di cartone che contengono tutta la sua vita passata.
Mara Paladini è una donna che ha tentato di avvelenare i suoi due figli e suo marito perché soffre della sindrome di Münchhausen per procura, e ha passato tredici anni in un ospedale psichiatrico giudiziario per scontare la sua pena.
Mariele e Mara sono la stessa persona.
Nel palazzo in cui vive Mara non c'è nessun altro a parte lei ed Eugenio Pirozzi, un uomo che viene sporadicamente nell'appartamento sopra quello di Mara.
Un giorno Mara si accorge di una perdita d'acqua dal soffitto, va a controllare e trova il suo vicino morto, avvelenato. Avvelenato nello stesso modo in cui lei ha avvelenato la sua famiglia. Ma Mariele quest'uomo non lo conosce ed è convinta che siano state altre persone ad ucciderlo, per far ricadere su di lei la colpa. Così scappa di casa per evitare di venir accusata di un crimine che non ha commesso.
Ma chi è stato veramente ad avvelenare Eugenio Pirozzi?
Posso dire fin da subito che la scrittura di Paola Barbato ci avvolge e ci rende partecipi della vita di di Mara e delle sue amiche, dai dettagli più banali ai punti deboli più nascosti.
La torre d'avorio, sì , è un thriller , ma è anche una storia di amicizie, di patologie psichiatriche e di intrecci.
Mara non è l'unica donna della storia, ne conosceremo altre quattro: le sue amiche dell'ospedale psichiatrico giudiziario: Fiamma, Moira, Beatrice e Maria Grazia.
La maestria della scrittrice sta nei colpi di scena, ma anche nella caratterizzazione dei personaggi che io ho trovato molto approfondita e curata, Si percepisce tutta la cura che ha avuto la Barbato nel dare vita a tutti i suoi personaggi.
Le 5 donne di questa storia ci rendono parte della loro vita presente ma anche di ciò che hanno fatto in passato, offrendoci uno specchio a 360° sulla loro personalità.
Non per questo riuscirete ad odiarle, anzi, vi affezionerete ad ognuna di loro e alla fine della lettura le porterete sempre con voi.
Di Paola Barbato ho letto solamente ''non ti faccio niente'' e ''sulla strada''.
Con la torre d'Avorio ho trovato una scrittura più matura e io credo che questo libro debba avere tutto il successo che si merita .
Vi troverete catapultati nella storia e vorrete saperne sempre di più e se è possibile non vorreste mai staccarvi da queste 5 donne meravigliose.
Ma a chi consiglio questo libro? A chi è affascinato dalle storie delle persone negli ospedali psichiatrici, a chi cerca un libro adrenalinico, a chi cerca un buon thriller, a chi spera di trovare un buon amico tra i personaggi delle pagine di un libro, e anche a te che stai cercando un libro per Natale da regalare o da auto regalarti! 😉
Detto ciò, per me è un grande SI! Non vedo l'ora di leggere altro di questa autrice.
ringrazio di cuore la casa editrice Neri Pozza per avermi donato questa perla.❤️
E tu lo leggerai?✨



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