Di fulmini e tempesta


Ciao lettori, la canzone che ho scelto per accompagnare questa storia è ''I said a little prayer'' di Aretha Franklin.


Siamo nel 1943, Maria lavora nello iutificio di San Donà di Piave come operaia.

Maria oltre ad essere un'operaia, fa anche parte della resistenza guidata da Angelo Rizzo.

Un giorno le viene affidata una missione: deve custodire un bambino ebreo di nome Giacomo.

Oltre a questo però, Rizzo le lascia anche una strana lettera che contiene due nomi. Sono nomi di persone da salvare, oppure di persone da temere?


Chiara polita ha uno stile che è in linea con lo spessore di letture che piacciono a me, mi sono ritrovata a sottolineare moltissime frasi.

Con una precisione unica ci porta nella vita di tutti i giorni di una piccola comunità veneta, e con la sua prosa magistrale ci dona dei personaggi che sembrano portati a noi tramite il flusso del fiume Piave e creati con la sua argilla.

Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi soprattutto ho amato il bambino ebreo: Isacco, che sotto falso nome diventerà Giacomo.

Giacomo è un bambino intelligente, sensibile e dolcissimo. impossibile non affezionarsi. Per molti aspetti mi ha ricordato il bimbo del film ''la vita è bella''.

Parliamo un attimo di Maria, donna forte che trae insegnamenti dalle parole della sua nonna che ormai non c'è più.

Si capisce fin dalle prime pagine che questa donna si porta sulle spalle il peso della vita e nonostante tutto continua ad andare avanti a testa alta. 

Molto incisivo e particolare anche il ruolo che ricopre il fiume Piave, che in questo libro viene scritto con l'articolo femminile. LA Piave.

Fiume dove tutto ritorna e si rinnova, fiume che porta a bordo di una barca un bimbo in dono come gesto inatteso ad una donna che continua a resistere, nonostante tutto.

Chiara Polita è una donna che sa scrivere, esprimere e che ci ha donato una storia piena di significato e spunti di riflessione.

Concludo dicendo che ''Di fulmini e tempesta'' finisce dritto tra i libri migliori del 2025.

Vi lascio una frase scritta nella prima pagina, che da subito mi ha conquistata:

''Quando cadi a terra, pensa che ogni cosa piantata lì, se trova l'acqua, cresce e si alza. Cerca sempre la tua acqua, Maria''.

Ringrazio marsilio editore per la copia del libro, siete fantastici. ❤️

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