Un luogo soleggiato per gente ombrosa
Partiamo con l'ascolto di una canzone che ha ispirato anche Mariana Enriquez: Black beauty di Lana del Rey.
Non so come descrivervi l'ultimo libro di Mariana, parto dicendovi che è una raccolta di racconti gotici/horror, come anche gli altri due libri: "le cose che abbiamo perso nel fuoco" e "i pericoli di fumare a letto".
Se devo fare una classifica il mio preferito è assolutamente ''un luogo soleggiato per gente ombrosa'', seguito da ''le cose che abbiamo perso nel fuoco'' ed infine ''i pericoli di fumare a letto''.
L'ultimo libro citato mi è piaciuto meno perché ho trovato i racconti un po' insipidi ed ho fatto fatica a trovare la morale dietro alle storie.
Ma di cosa parlano i racconti di Mariana Enriquez? i protagonisti sono gli emarginati, persone con disabilità o barboni.
Non troverete personaggi fantastici come vampiri, fate o entità simili. Solo la cruda e nuda realtà della vita quotidiana.
Il racconto che ho ancora impresso davanti agli occhi è quello che ha un bambino di strada come protagonista, talmente sporco da intravedere solamente il bianco degli occhi.
Non c'è niente di irreale nei racconti ma la Enriquez ha la capacità di prendere una situazione normale e metterci quel pizzico di inquietudine e senso di disagio che rende il tutto spaventoso.
La scrittrice non ha paura di rendere umani i suoi protagonisti: c'è chi soffre di autolesionismo, di cancro, chi si fa i propri bisogni addosso, chi indossa un abito e si vede gli organi interni, chi vede i defunti, chi si droga, e una donna alla quale si cancella il viso a causa di una maledizione di famiglia.
Nei suoi libri troviamo anche due racconti ispirati al true crime: uno è dedicato ad Elisa Lam, una ragazza scomparsa al Cecil hotel e successivamente ritrovata all'interno della cisterna sul tetto.
L'altro racconto è ispirato a ''El petiso orejudo'', un serial killer argentino.
Un ruolo importante nei racconti è quello degli animali che fanno da sfondo ad alcuni racconti: un branco di cani selvatici incitati da un'adolescente crudele, un coro di iene che ride durante un apparizione paranormale, un puma che viene considerato come la reincarnazione di un caro defunto e una tigre nel corpo di un gattino.
Una cosa che io ho trovato geniale ma che ad alcuni può non piacere: i racconti hanno sempre un finale aperto, sta al lettore concludere o continuare la storia con la propria immaginazione.
Inutile dirvi che per me Mariana Enriquez è stata una scoperta folgorante, andrei avanti ad oltranza a leggere i suoi scritti.
Chiudo raccontandovi questo aneddoto: Ad un incontro è stato chiesto alla scrittrice di che cos'ha paura, lei ha risposto che le fa paura la malattia, la morte, il cancro e tutto ciò che è legato al corpo umano e che non possiamo comandare. E io credo che tramite questi racconti lei abbia esorcizzato le sue paure, tramandandole anche a noi.
Quindi se siete innamorati del genere gotico, se cercate qualcosa di nuovo oppure una lettura adatta a questo periodo autunnale, non potete far altro che leggere i libri di questa scrittrice.
Io ringrazio immensamente la casa editrice Marsilio per le copie, e per avermi indirizzata verso questo mondo totalmente nuovo.


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