Abbondanza

 

Ciao lettori, oggi vi parlo di un libro che mi ha fatto davvero male.
Per prima cosa, ascoltate redemption Song di Johnny Cash.

Siamo in America, Henry vive con il figlio Junior in un pick-up dopo essere stati sfrattati dalla casa in cui vivono.

Henry è un ex carcerato e per questo motivo ha molte difficoltà nel trovare lavoro, vive infatti con i pochi spicci che gli restano e per sopravvivere e far sopravvivere il figlio, è costretto ai gesti più impensabili: rubare le bustine di ketchup nei McDonald's per consumarle in caso di un calo di zuccheri, lavarsi nei bagni pubblici e guardare le offerte del supermercato ma non potersele permettere.

Oggi però è un giorno speciale, è il compleanno del figlio e per questa occasione Henry decide di affittare la stanza di un motel per una notte, per rendere il compleanno di Junior una bella giornata.
Oltretutto Henry il giorno dopo avrà un colloquio di lavoro importante.
MA, succede qualcosa di brutto e le vite dei nostri due protagonisti saranno ribaltate ancora di più, oltretutto Junior si ammala.
Tranquilli, non vi sto facendo nessuno spoiler perché queste cose succedono nelle prime 100 pagine.

Ma parliamo un po' di questi personaggi..
Henry è un uomo in cerca di redenzione, fa di tutto per rendere la vita del figlio il più vivibile possibile ma senza riuscirci. L'uomo infatti ha un carattere molto, molto particolare. 
Un momento sembra un uomo maturo mentre dopo poche pagine pare essere tornato un ragazzino. 

E poi parliamo un attimo di Junior, mi ha fatto una tenerezza e una pena infinita. Avrei voluto abbracciarlo per tutto il corso del romanzo.
Subissato dal padre e dal suo ego, questo bimbo non parla quasi mai durante il libro. Poche caratteristiche vengono tratteggiate, solamente il suo aspetto fisico ci è noto.
Eppure la sua presenza è gigante e fa riflettere molto più di quella del padre. 

I personaggi di "abbondanza" vi faranno tutti arrabbiare, riflettere e provare delle strette al cuore allucinanti. Non mi succedeva dai tempi di "una vita come tante".

Assistiamo impotenti alle vicissitudini dei nostri protagonisti: speriamo con loro, soffriamo con loro e ci mettiamo le mani nei capelli quando succedono cose veramente stupide.
In alcune parti per me è stato davvero frustrante. 

I capitoli si alternano tra passato e presente, però sono tutti contraddistinti da una particolarità: il titolo del capitolo è il budget giornaliero di Henry. 

I temi toccati sono moltissimi, rifletterete soprattutto sulle condizioni dei poveri in America. Ma non i poveri che fanno le elemosina sui marciapiedi o sono alcolizzati, nono, quelli che sono stati FORZATI a vivere per strada perché privi di denaro.
Quelli che quando stanno male non possono permettersi di andare all'ospedale perché non hanno l'assicurazione o non possono comprare qualcosa in offerta al supermercato perché non hanno abbastanza soldi. 

"Abbondanza" fa riflettere molto anche sui pregiudizi. Se sei un ex carcerato quando fai un colloquio di lavoro, devi barrare una casella che rende noto a tutti quello che sei stato. Ed è uno stigma che ti porti addosso senza scampo.
il titolo di questo libro infatti è molto contraddittorio con la sua trama. 

Jakob Guanzon ha esordito con "abbondanza" e io personalmente l'ho promosso. Spero di leggere altro di questo autore, però ti prego Jakob.. sii più clemente con i tuoi protagonisti 😭

ringrazio di cuore la casa editrice Marsilio per la copia omaggio. ❤️

e tu lo leggerai?

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