Pietra dolce

 

Ciao lettori ebbene sì.. Abbiamo una delle migliori letture dell'anno, fino ad oggi.
Per essere accompagnati in questa storia vi consiglio di ascoltare "La sera dei miracoli" di Lucio Dalla. 

Il protagonista di questa storia è Lisse, senza la U. 
Lisse viene partorito in un prato ed abbandonato, sarà Beretta (una pecora) a trovarlo. Nonostante ciò viene subito adottato da Denise e successivamente anche da Mina. 
Lisse ha sùbito fin da giovane delle gravi perdite, tra cui la moglie incinta, morta in un incendio nel quale solamente Lisse è sopravvissuto. 
Nonostante Lisse sia orfano, le persone che lo circondano gli vogliono un bene dell'anima. Soprattutto i suoi amici che in un momento di sconforto totale, lo andranno a recuperare nella baracca nella quale lui si è rifugiato, la stessa dove è nato, per riportarlo alla sua vita vera dandogli così uno scopo preciso. 

Ora, però, ci tengo a fare una descrizione di ciascun amico di Lisse, perché meritano di essere conosciuti più a fondo (ovviamente senza fare spoiler). 
Uno degli amici più cari di Lisse è Giosuè, detto frillobec "limabecchi", lo scultore delle parole che ha come amica Bas, una corva con la quale vive. 
Poi abbiamo Mina, colei che chiede in preghiera al suo Dio ''pane più tenero per chi non ha denti''. Questa è una delle prime frasi con cui viene descritta Mina dalla scrittrice, e io credo che rappresenti a tutto tondo la bontà d'animo di questa donna.
Mina ha adottato Giosuè e non esita ad adottare anche Lisse. È una donna di fatica ma dal cuore puro. 
Poi abbiamo Henry, soprannominato Tedesc, un uomo all'apparenza burbero, che gestisce il bar del paesino. 
Cesar, per gli amici Lumière, è sopravvissuto ad un fulmine ed è anche lui il migliore amico di Lisse.
È convinto che il fulmine gli abbia lasciato in eredità la capacità di predire il futuro attraverso delle visioni, così la gente del paese in cambio delle sue predizioni gli porta sempre dei regali. 

Pietra dolce è un libro che mi ha dato tanto, mi ha consegnato un po' di dolcezza che in questo periodo credevo persa e mi ha donato di nuovo speranza. Speranza che nonostante i periodi bui, abbiamo sempre un lume che ci indica la strada: gli amici e gli affetti più cari.
Questo è un libro dal sapore dolce ma con un piccolo retrogusto di nostalgia.
Mi sono ritrovata spesso a ridere, piangere, arrabbiarmi e sperare con i protagonisti di questo romanzo. Posso dire che li porterò per sempre nel mio cuore!
Impossibile non affezionarsi ad ognuno di loro.

Mi è piaciuto moltissimo il tema della maternità. Lisse, come ho già detto, è stato partorito ed abbandonato, Ma ha subito trovato delle figure femminili disposte a prendersi cura di lui.
Personalmente ho trovato molto bella questa scelta, come se l'autrice volesse insegnarci che non è fondamentale chi ci fa nascere, ma chi ci fa crescere dandoci amore.

Valeria Tron scrive in modo ricercato ma la base di ogni frase è l'amore. Ogni pagina trasuda la dolcezza e l'amore per la propria terra, il proprio dialetto.
Ho letto anche il primo libro dell'autrice "l'equilibrio delle lucciole" e mi è piaciuto parecchio, ma vi posso dare la mia parola che con ''pietra dolce''  ha dato il meglio di sé.
Veramente, veramente bellissimo.

Una storia non per tutti, ma per le anime delicate, che sanno vedere la bellezza di una foglia che cade e di una goccia su una foglia nel bosco. Per chi crede che la vera amicizia sia in grado di salvarci e per chi non smette mai di alimentare i propri sogni. ❤️
Grazie ancora di cuore alla casa editrice Salani per la copia.
Più LibEri. ✨

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