Donne che parlano

 

''Donne piccole e violentate

molte quelle delle borgate

ma quegli uomini sono duri

quelli godono come muli.

Donna come l'acqua di mare

chi si bagna vuole anche il sole

chi la vuole per una notte

c'è chi invece la prende a botte.

Donna come un mazzo di fiori

quando è sola ti fanno fuori

Donne piccole e violentate

molte quelle delle borgate

ma quegli uomini sono duri

quelli godono come muli.

Donna come l'acqua di mare

chi si bagna vuole anche il sole

chi la vuole per una notte

c'è chi invece la prende a botte.

Donna come un mazzo di fiori

quando è sola ti fanno fuori''.


Mia Martini l'aveva vista lunga quella volta quando cantava "Donna".

Si, preparatevi perché questa storia vi farà incaz*are parecchio.

Premetto che questo libro non mi ha fatta impazzire ma credo che la sua storia debba essere conosciuta perciò.. ora ve ne parlo meglio!

La storia raccontata in questo libro, purtroppo, è una storia realmente accaduta nel 2010, nella comunità mennonita di Manitoba in Bolivia.
Voi penserete, ah beh dai sono cose recenti. Ma la verità è che in quel villaggio è come se fossero tutti rimasti fermi nel 1500.
Le donne qui non hanno nessun diritto, vivono sottomesse agli uomini e non possono mai esprimere la loro opinione.
Una di loro dirà "Siamo donne senza voce. Siamo donne fuori dal tempo e dallo spazio, non parliamo nemmeno la lingua del paese in cui viviamo. Siamo mennonite senza una patria, nella colonia perfino le bestie sono più tutelate di noi".
Molte di loro si svegliano la mattina con strani lividi sui polsi, alcune si svegliano senza vestiti, con forte dolore tra le gambe, una di loro si ritrova dei fili d'erba tra i capelli. Inizialmente vengono prese da strani pensieri tipo "sarà una punizione divina".. e già qua capiamo in che situazione siamo messi..
Fortunatamente le donne iniziano a parlare tra di loro e si rendono conto che questi strani fatti succedono a tutte, si confrontano e si rendono conto che gli uomini della comunità entrano nelle loro case e si stendono sopra di loro, ma le donne non riescono mai a fare nulla per ribellarsi anzi.. si riaddormentano stremate.
Provano ad alzare la voce ma il parroco le ammonisce perché: "non è cosi che ci si comporta''.
Allora decidono di chiedere ad un uomo della comunità di fare da portavoce della loro storia.
Nel 2009 vengono scoperti nove uomini che confessano di stuprare le donne boliviane dal 2005, usando uno spray per narcotizzare i tori.. vi state già incazzando vero?
Beh, al processo vengono sentite circa 150 vittime, di età compresa tra i tre e i sessantacinque anni, anche se le vittime potrebbero essere molte di più.
Gli stupratori vengono condannati a 25 anni di carcere, e qui voi direte ''beh dai, da questo momento in poi saranno cambiate molte cose in positivo''. Ebbene, la situazione per queste donne è sempre la stessa. Non è cambiato nulla.
Le donne vittime di abusi non hanno avuto nessun supporto psicologico, e sapete cosa ha risposto il pastore dopo che gli è stato chiesto il motivo per cui queste donne non sono state supportate psicologicamente? ''Perché mai dovrebbero aver bisogno di consulenza se non erano nemmeno sveglie quando è successo?''.
 
Ora, al di là del fatto che questa storia merita di essere conosciuta, io voglio parlarvi un secondo di questo libro.
La storia è raccontata da un uomo della comunità August Epp, che le donne decidono di volere come portavoce della loro storia.
Lo stile non mi è piaciuto per niente, poteva essere scritto molto meglio a mio parere.
Tuttavia vi consiglio di recuperarlo per la storia che viene raccontata. Se non volete recuperare il libro, l'8 marzo del 2023 è anche uscito il film con lo stesso titolo: Donne che parlano.
inutile dire che lo devo ancora recuperare. sono un caso disperato, lo so!
Alla prossima lettori ❤️


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