Il patto dell'acqua
Ciao lettori miei, benvenuti in un nuovo post che parlerà di un libro che ho amato.
In questi giorni sono in ferie e ho approfittato per dare un accelerata nella lettura de "il patto dell'acqua", visto che avevo molto tempo libero.
Come sempre vi chiedo di infilarvi le vostre cuffiette, aprire una piattaforma musicale, cercare "divenire" di Einaudi e.. Fare play.
Perché questa canzone? Beh, perché la storia che ci ha donato Abraham Verghese è in continuo divenire.
Vi starete chiedendo di cosa parla questo libro, e io vi dico che parla di tantissime cose: la modernizzazione dell'India, l'amore, la crescita personale, la forza femminile, il dolore, la dipendenza dalle droghe, beh.. mi fermo e cerco di spiegarvi meglio.
Il libro è diviso per capitoli che vengono divisi a loro volta in parti.
Nella prima parte siamo a Parambil nel 1900, la nostra protagonista è una bambina che viene data in sposa ad un uomo molto più grande di lei e già vedovo. Si mormora che la sua famiglia sia colpita da un morbo, ossia ogni membro della famiglia muore sempre in circostanze misteriose legate all'acqua.
Nella seconda parte siamo invece a Glasgow nel 1919 e il nostro protagonista si chiama Digby, un uomo che decide di farsi medico e specializzarsi in India.
La storia prosegue in parti che si intrecciano tra di loro, dando così forma e intrigo alla storia.
C'è tanto da dire su questo libro, si potrebbe definire un misto tra: Una saga familiare, romanzo di formazione e romanzo storico.
Personalmente ho amato moltissimo le figure femminili: Grande Ammachi, Mariamma, Elsie ma anche Digby, Shamuel.. insomma, ogni personaggio ha il suo perché ed è impossibile non affezionarsi ad ognuno di loro.
Ho trovato molto bella l'evoluzione di ogni personaggio (nessuno viene trascurato) e anche come cambiano le cose man mano che gli anni passano. Infatti la storia inizia nel 1900 e finisce nel 1977.
Il patto dell'acqua mi ha ricordato per certi versi Shantaram, anche se dedica molto meno tempo alle descrizioni dell'India e lascia molto più spazio alla storia, niente viene lasciato al caso e alla fine del libro avrete le risposte a tutte le vostre domande, anche quelle più banali. Ad esempio, mi sono chiesta per un bel po' di pagine che nome avesse la bambina della prima parte e.. ad un certo punto del libro ho avuto la mia risposta. Proprio quando iniziavo a perdere le speranze! Quindi, niente è finito nel dimenticatoio dello scrittore in questa storia!
La scrittura è avvolgente, semplice ma il page turner è assicurato.. Parola mia! Si.. Lo so.. Sono 700 pagine ma ne vale davvero la pena!
Devo dire che avevo aspettative altissime per questo libro e non sono state deluse anzi, è entrato a far parte dei libri migliori letti nel 2023.
Colgo l'occasione per ringraziare la casa editrice Neri Pozza per avermi inviato una copia in regalo e per la fiducia, per me significa molto ed è stato un bellissimo traguardo.
alla prossima lettura, lettori miei.❤️




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